Il Caffe Jeantet un linguaggio universale… L'usanza di bere caffe ebbe origine a Kaffa, in Abissinia, oggi Etiopia, quando un pastore, di nome Kaldi, osservò che le sue capre diventavano più vivaci e saltellati quando mangiavano le foglie e i frutti della piante del caffè. Kaldi provò i frutti e si sentì più vivace. Un monaco della regione, informato dell'accaduto, incominciò ad utilizzare un infuso di frutti, per resistere al sonno mentre pregava. La conoscenza degli effetti della bevanda si diffuse, nel XVI secolo,
il caffè venne utilizzato in Oriente e fu tostato per la prima volta in Persia. Il caffè ebbe nemici tra gli stessi Arabi, che consideravano le proprietà della bevanda del caffè contrarie alle leggi del Profeta Maometto. Tuttavia, presto il caffè vinse queste resistenze e perfino i dottori maomettani adottarono l'uso della bevanda per "favorire la digestione, allietare lo spirito e allontanare il sonno", secondo gli scrittori dell'epoca.

Nell'Arabia, l'infuso del caffè ricevette il nome di "Kahwah" o "Cahue", che significa, in arabo , "forza". Nel 1675, il caffè venne introdotto in Turchia e in Italia, ma la bevanda, considerata maomettana, fu, inizialmente proibita ai cristiani; essi ottennero il permesso di berla, solo dopo che il Papa Clemente VIII assaggiò il caffè. Nel suo pellegrinaggio per il mondo, il caffè arrivò a Giava, raggiungendo successivamente l'Olanda e, grazie al dinamismo del commercio marittimo olandese, esercito della Compagnia delle indie Occidentali, la Bevanda venne introdotta nel nuovo mondo, diffondendosi nelle Guiane, nella Martinica, San Domingo, Portorico e Cuba. I locali destinati a pubbliche riunioni, in Europa, considerarono l'abitudine di bere il caffè, ed alcuni di essi divennero noti mondialmente, come il Virginia Coffee House" di Londra e il "Cafè de la Régence" a Parigi, 'Pasticceria Caffè Jeantet di Biella', dove si riunivano i nomi famosi, come Rousseau, Voltaire, Richelieu e Diderot.

Oggi nel mondo, il caffè, è la più diffusa e ricorrente delle bevande, le ragioni di questa sua universalità e di questa sua penetrazione negli usi e nei costumi è tuttora poco conosciuta.
Forse le sue origini mediterranee e l'improvvisa diffusione in Europa, all'inizio dei grandi viaggi e scambi commerciali forse la capacità di superare le barriere del linguaggio, di costruire un tramite tra diverse culture, di assumere nel mondo un simbolo di ospitalià e di amicizia fanno del caffè la bevanda universale per eccellenza.
La pasticceria Jeantet usa ricordare ai propri clienti un antico detto di Talleyrand in quale affermava: Il caffè dev'essere servito caldo come l'inferno, nero come come il diavolo, dolce come l'amore. La pasticceria Jeantet nel rispetto delle più antiche tradizioni tosta e miscela i migliori caffè provenienti da tutto il mondo (centro americani, africani, caraibici, hawaiani, indiani solo per citarne alcuni…) nelle qualità arabica e robusta, proponendo ai propri clienti diverse, delicate e preziose miscele che ben si adattano a tutti i palati.

 
I nostri Caffè

 

Caffè Miscela Bar

 

Caffè Miscela Santos Extra

 

Caffè Miscela Bar Decaffeinato

 

Caffè Miscela Caracolito

 

Caffè Miscela Puertorico

 

Caffè Miscela Extra Dolce

 

Caffè JAMAICA BLUE MOUNTAIN

 


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